Tra le soddisfazioni più belle che porto con me dalla partecipazione al Vinitaly 2026 c’è la presenza di mia figlia Arianna, che ha scelto di rappresentare la nostra famiglia e UnMareDivino indossando, a Verona, il costume tradizionale di Berchidda.
Molti visitatori, operatori e giornalisti si sono fermati per ammirare Arianna e la “semplice complessità” del suo costume, tutti ne hanno voluto conoscere la storia.
È stato un momento particolarmente significativo perché, accanto ai nostri vini, abbiamo potuto raccontare una parte importante della storia e dell’identità della nostra comunità.


Il costume tradizionale berchiddese che oggi conosciamo è il risultato di un prezioso lavoro di ricerca, recupero e valorizzazione portato avanti negli anni dal Gruppo Folk Santa Lughia, di cui Arianna fa parte, e che ha contribuito a ricostruire e tramandare gli abiti della tradizione locale attraverso lo studio delle testimonianze storiche e la partecipazione alle più importanti manifestazioni folkloristiche della Sardegna.
È un orgoglio vedere giovani come lei dedicare molte ore del loro tempo alla ricerca, alla preparazione degli eventi e anche alla “vestizione” che richiede molta pazienza e mani competenti. Ogni vestizione è una sorta di rito.
È grazie a questo impegno che le nostre tradizioni continuano a essere conosciute e apprezzate anche dalle nuove generazioni. Qui di seguito l’immagine della nonna di Arianna, mia suocera, anche lei nel tradizionale costume berchiddese. La foto risale a circa settanta anni fa.
Vedere Arianna indossare questo abito in una manifestazione internazionale dedicata al vino ha significato per me portare a Verona non soltanto i frutti del mio lavoro ma anche l’anima di Berchidda.
Perché il vino per me è l’espressione di un territorio, delle persone, delle tradizioni e dei valori che vengono trasmessi di generazione in generazione.
Sono fermamente convinto che la forza che anima le mie giornate di lavoro in vigna e in cantina risieda in larga parte proprio in questo legame autentico con la terra da cui provengo. Un legame che continua a vivere attraverso le persone che la abitano e che scelgono, ogni giorno, di custodirne la memoria e proiettarla verso il futuro.














